Nuove Proposte Luglio 2022

GANESH DANZANTE
Sud India – Tamil Nadu
XIX secolo, rame, H. 36 cm
VENDUTO

Come può accadere che un bambino, al quale il padre geloso della sua bellezza ha tagliato la testa, poi sostituita con quella di un elefante, diventi il più venerato degli dei indù? Ganesh non è solo il dio degli intellettuali ma è soprattutto il dio che “rimuove tutti gli ostacoli” e per questo il più venerato. Questa sua qualità rimanda ai tempi in cui l’India era ricoperta di foreste di alberi che solo la forza degli elefanti poteva abbattere per fare spazio all’agricoltura. Ecco quali sono le radici da cui nasce il mito del dio dalla testa di elefante ed ecco che in una religione apparentemente politeista come quella indù la riconoscenza degli uomini ha creato questo dio che aiuta a superare tutti i “tronchi” posti sul nostro cammino. Se ne siete affascinati o incuriositi trovate sul web come avvenne la decapitazione da parte dell’irascibile padre; come Ganesh ruppe la punta della propria zanna che tiene nella mano sinistra; perché il suo veicolo-compagno è il topo e tante altre leggende che, come fossero favole, potreste raccontare ai vostri figli o nipoti…

SPIRITO DELLA TERRA (GUARDIANO DI TOMBA)
Cina, Dinastia Tang (618-907), terracotta invetriata, H. cm 102
TL TEST in 1996 by Arcadia
Prezzo su richiesta

Questo “Spirito della Terra” è un animale fausto che si credeva avesse il potere di proteggere la tomba e l’anima del defunto da profanatori, demoni e spiriti maligni, una creatura invincibile che, in apparenza terrifica, rappresentava la trasformazione della paura in rassicurazione. Ha viso umano e corpo d’animale, con quattro zoccoli e due ali; siede su un piedestallo, porta una lunga e acuminata alabarda sul dorso, con  le ali che sembrano pronte per il volo. La ricchezza della policromia, la dimensione e la potenza del corpo vogliono accentuare l’impressione di soprannaturale forza di questo animale onirico e surreale. Oltre al bizzarro accostamento di parti di animali diversi (orecchie di elefante, corna di cervo, zoccoli di cavallo, ali di uccello) la scultura mostra la raffinatissima invetriatura a tre colori (sancai) inventata dai ceramisti Tang. La tecnica di invetriatura era particolarmente complessa: la reazione al calore degli ossidi applicati alla ceramica mostrava un risultato quasi magico quando, a forno spento, i colori ottenuti apparivano nella loro splendida policromia con colature che esaltavano i volumi della scultura.

VENDITRICE DI PESCE
Cina, provincia del Sechuan
Dinastia Han Orientali, (25-220)
Terracotta, H. 60 cm
Prezzo su richiesta

 Elegante e sorridente, con fiori di crisantemo nei capelli, questa orgogliosa venditrice di pesce mostra la sua merce: vari tipi di pesce e una tartaruga. Il soggetto, alquanto insolito, dimostra come le tombe dei notabili fossero lo specchio non solo della loro potenza ma anche della vita quotidiana. Le statue in terracotta grigia con questo stile di acconciatura e di questa importante dimensione provengono dalla provincia del Sechuan.

CANI IN LOTTA
Cina, provincia del Sechuan, Dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C. )
Terracotta, cm  41  x 30
Tl TEST, 2002,  Oxford Authentication
Euro 7700 + spedizione

Anche se al giorno d’oggi il combattimento tra animali è stato per fortuna bandito in gran parte del mondo, restano tuttavia tracce di un certo passato, come questa composizione che descrive la lotta tra due molossi che, sollevandosi da terra per imprimere ancora più forza alle zampe possenti, artigliano il corpo dell’altro. Le fauci addentano il collo ma il dinamismo della scena sembra sospeso, come se ciascun cane attendesse di prevalere sull’altro. Piaccia o non piaccia il tema, la scena è descritta con potente realismo e lo slancio  delle figure è accentuato dalla simmetria delle figure che si scontrano.

COPPIA DI TIGRI PORTA TAMBURO
Cina – Dinastia Zhou – Periodo degli Stati Combattenti (475-221 a.C.)
Legno laccato e dipinto, cm 23 x 42
Test Carbonio 14, 2004, ETH Zurigo, Svizzera
Euro 7700 l’una + spedizione

 Questa coppia di tigri faceva parte di un complicato porta tamburo rituale. Nel foro sul loro dorso erano infilate le zampe di due fenici, che col becco reggevano il tamburo. Le tigri sono in legno massello ricoperto di lacca nera con decorazioni rosse. L’espressione del muso è accattivante, e il rosso vivace dei disegni, delle orecchie e della lingua si staglia sul nero della lacca.

UOMO CON TORCIA
Cina, Dinastia Han Occidentali (206 BCE -8 CE)
Terracotta, H. 25 cm
Euro 3000 + spedizione

E’ la figura di un uomo inginocchiato che regge tra le braccia una grande torcia che lo sovrasta. Il largo mantello che copre la schiena è quello di paglia che i contadini usavano per proteggersi dalla pioggia. Pur senza avere i pigmenti colorati che descrivevano accuratamente i lineamenti delle figure della seconda parte della dinastia (Han Orientali – 9 CE-220 CE), questo contadino presenta vari tratteggi sul viso (occhi, naso, barba), gli stessi che compaiono sui capelli e sul mantello, che lo rendono comunque distinguibile e caratterizzato.
E’ una figura arcaica, misteriosa, come abbozzata, forse devozionale, legata all’antico mondo agricolo cinese.

LANCIATORE
Cina, Dinastia Han Occidentali (206 a.C.-9 d.C.)
Terracotta con pigmenti, H. cm 36
TL TESTED IN 1996 BY ARCADIA
Euro 3500 + spedizione

Questo personaggio con barbetta a punta e berretto frigio sembra intento a lanciare qualcosa, forse un giavellotto, piegandosi all’indietro per equilibrare il peso. Indossa la tipica tunica incrociata dei palafrenieri, studiata per agevolare i movimenti e muoversi liberamente. Lo sguardo degli occhi a mandorla è concentrato nell’azione. E’ una figura arcaica dal corpo fortemente stilizzato, alcuni testi lo definiscono uno sciamano ma appare più verosimile che si tratti di un soldato “lanciatore”.

Renzo Freschi
info@renzofreschi.com
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