Mostra in corso:
9 aprile – 8 giugno
Japanese Bamboo Design

30 opere di artisti contemporanei

9-14 aprile 2019

Avete mai impiegato tre ore per vedere una mostra e poi tornare a visitarla una seconda volta? È quello che è successo a me visitando “Fendre l’Air, l’arte del bambù in Giappone” (Parigi, Musée du Quai Branly, 27 novembre 2018 – 7 aprile 2019). Ogni passo era una scoperta, ogni opera un’emozione…(la recensione è sul sito).

Proprio in seguito a quella visita ho deciso di organizzare – dopo “Intrecci giapponesi, l’arte del bambù” del 2016 – questa seconda mostra sul bambù con le opere dei più importanti artisti giapponesi contemporanei, alcuni dei quali presenti nell’esposizione parigina.

Le trenta opere esposte mostrano le due tendenze attualmente presenti in quest’arte: quella che rivisita con gusto moderno le antiche forme della tradizione (cestini per ikebana e cerimonia del tè) e quella che si esprime con forme astratte e talvolta ardite: sculture che vivono del contrasto tra vuoto e pieno composto dall’intreccio di questo straordinario materiale.

La mostra, organizzata in collaborazione con la Galleria Mingei di Parigi in occasione del Salone del Mobile di Milano, è aperta in forma completa dal 9 al 14 aprile e proseguirà in forma ridotta sino al 30 maggio.

Orari 9-14 aprile: tutti i giorni domenica compresa 11.00 – 19.00
15 aprile-30 maggio: 11.00-13.00 / 15-19, chiuso domenica e lunedi mattina.

Renzo Freschi

Matsumoto Hafu (1952)

“Hanakago Noshidake Kaki”
2016 – cm 18 x 58 x 30

Le larghe strisce di bambù che Hafu utilizza richiedono una lunga e faticosa preparazione per renderle così flessibili da poterle intrecciare in modo permanente. L’intreccio particolarmente contorto di molti lavori diventa, in questo caso, semplice quanto  assoluto, come la potente pennellata di un dipinto zen.

Tanabe Chikuunsai II (1910-2000)

“Tsubo-gata tetsuki hanakago”
(contenitore di fiori con il manico a forma di giara)
1944-55 – cm 28 x 29 x 29

La famiglia Chikuunsai è una delle più antiche e importanti dell’arte del bambù in Giappone. Le generazioni si sono succedute nella ricerca di nuove tecniche e forme espressive ma sempre mantenendo un rigore stilistico assoluto, come in questo contenitore di fiori in cui l’ovale del vaso è inscritto nel cerchio perfetto del manico.

Nakatomi Hajime (1974)

“Frill 06” (svolazzo 06)
2018 – cm 30,5 x 39 x 32,5

La ricerca di Nakatomi, allievo del grande maestro Shoryu Honda,è orientata verso la leggerezza. Anche nelle forme più complicate, come in questo “svolazzo” aereo, le linee sembrano voli intrecciati di libellule.

Tanabe Chikuunsai IV (1973)

“Seiin” (il suono di una stella)
2018 – cm 40 x 24 x 24

Tanabe Chikuunsai IV appartiene alla quarta generazione di una famiglia che si è dedicata alla produzione di opere in bambù. Tanabe IV è uno dei più innovativi ed eclettici artisti contemporanei. Il suo lavoro spazia da opere leggerissime disegnate con un computer e realizzate con tecniche sofisticate a grandi e talvolta enormi installazioni, come quella realizzata nel 2016 all’interno del Musée National d’Art Asiatique Guimet di Parigi.

Tanabe Chikuunsai IV (1973)

“Disappear II”
2018 – cm 60 x 25 x 25

Tanabe Chikuunsai IV appartiene alla quarta generazione di una famiglia che si è dedicata alla produzione di opere in bambù. Tanabe IV è uno dei più innovativi ed eclettici artisti contemporanei. Il suo lavoro spazia da opere leggerissime disegnate con un computer e realizzate con tecniche sofisticate a grandi e talvolta enormi installazioni, come quella realizzata nel 2016 all’interno del Musée National d’Art Asiatique Guimet di Parigi.

Tanabe Chikuunsai IV (1973)

“Sozotoshi” (città creativa)
2018 – cm 56 x 28 x 17

Tanabe Chikuunsai IV appartiene alla quarta generazione di una famiglia che si è dedicata alla produzione di opere in bambù. Tanabe IV è uno dei più innovativi ed eclettici artisti contemporanei. Il suo lavoro spazia da opere leggerissime disegnate con un computer e realizzate con tecniche sofisticate a grandi e talvolta enormi installazioni, come quella realizzata nel 2016 all’interno del Musée National d’Art Asiatique Guimet di Parigi.

Yonezawa Jiro (1956)

“Twist”
2016 – cm 80 x 10 x 8

Jonezawa è un artista di fama internazionale che ha vissuto e lavorato per molti anni negli Stati Uniti prima di tornare in Giappone. Il materiale è modellato in forma tubolare che si contorce in una spirale infinita che ricorda le opere “impossibili” di M.C. Escher.

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Jin Morigami (1974)

“Small Person III”
2014 – cm 38 x 47 x 35

Morigami usa sottili strisce di bambù per creare forme astratte che possono essere appese, capovolte o appoggiate sui lati in modo da apparire sempre diverse e suggerire differenti interpretazioni. Questa non potrebbe rappresentare un Buddha in meditazione?

Nagakura Ken’ichi (1952-2018)

“Hito Kyoku” (donna dalle morbide forme)
2016 – cm 41x 17 x17

Nagakura è stato uno dei più grandi innovatori, inventando e assemblando materiali diversi come mai era stato fatto prima. Questa scultura è una donna acefala che cammina oppure una bottiglia dalla forma femminile? Il collo aperto cosa suggerisce?

È il mistero irrisolvibile del vuoto e del pieno! Nel dubbio restano le forme morbide e sensuali di un’opera che sembra muoversi nella realtà ma anche sul piano concettuale.

Renzo Freschi - asian art
Renzo Freschi
info@renzofreschi.com
2 Commenti
  • Avatar
    Mozzi Nuccia
    Pubblicato alle 16:05h, 07 Aprile Rispondi

    Non ho ancora visitato l’esposizione. Mi riprometto di farlo nei prossimi giorni. Grazie e complimenti

  • Avatar
    Briano Pomata
    Pubblicato alle 05:09h, 08 Aprile Rispondi

    Bellissima…! Spero di poterla apprezzare… dal vivo! Grazie

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