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Nuove proposte Marzo 2021

PARINIRVANA DEL BUDDHA
Giappone – XVIII / XIX secolo

Tempera su carta – Cm 96 x 59

Prezzo su richiesta

Leggi l’artico “Il Buddha nel Nirvana”

Buddha in Parinirvana
Birmania (Myammar)
XVIII secolo
Marmo
cm 30×95
Prezzo su richiesta

 

Sdraiatosi  in un boschetto di alberi di sala – lo stesso albero sotto il quale la madre lo aveva partorito –  affidò ai discepoli il compito di diffondere la dottrina. Infine rassicurò i presenti sul passaggio nel nirvana e cessò di parlare.
E’ una straordinaria scultura Birmana che mostra il Buddha come sospeso in una dimensione senza tempo, immagine di eterea leggerezza accentuata dal candore del marmo.

TRE FORMELLE VOTIVE
Birmania (Myanmar)
Sito di Pagan (Bagan)
XIII secolo
Terracotta

Pagan (oggi Bagan) fu la capitale dell’omonimo regno che dal IX al XIII secolo divenne il cuore religioso dal quale il Buddhismo Theravada si diffuse in tutto il Paese. Milioni di pellegrini arrivavano per visitare i templi e i monasteri e le loro donazioni permisero la costruzione di migliaia di stupa che tuttora coprono una grande area. L’arte del regno, influenzata inizialmente da quella indiana della dinastia Pala, seppe creare un proprio stile che lentamente divenne l’identità artistica dell’intera nazione. Immagini del Buddha e della sua vita furono riprodotte in formelle stampate che i pellegrini acquistavano per il proprio altare domestico, oppure donavano al tempio come ex voto o anche per inserirle nelle pareti degli stupa all’atto della consacrazione.

Alcune di queste formelle presentano con precisione miniaturistica i momenti più significativi della vita dell’Illuminato come fossero illustrazioni didascaliche della fede buddhista.

dall’alto in basso:

 

1) cm 19x14x4           EURO 1800

2) cm 16x11x4           EURO 1800

3) cm 11×8,5×3,5      EURO 1500

(+ imballo e spedizione)

URNA FUNERARIA “JUE”

Cina, Provincia dello Zheijang
Dinastia Jin Occidentali,
III secolo
Ceramica Celadon

42 cm, diam. 22 cm

Euro 9600
(+ imballo e spedizione)

La diffusione del buddhismo in Cina fin dai primi secoli della nostra era (Dinastia degli Han Orientali) è documentata anche dal ritrovamento di urne funerarie in ceramica celadon provenienti dalla Provincia dello Zheijang. Anche se appaiono come vasi con coperchio sono in realtà composti da elementi separati, poi assemblati, invetriati e infine cotti insieme in modo da diventare un unico corpo. Erano quindi dei contenitori simbolici detti anche “Urne dell’anima” posti nelle tombe di defunti di fede buddhista.

L’aspetto interessante di queste “urne” è sicuramente la parte superiore composta da elaborate strutture architettoniche multipiano a forma di pagoda dove sono inserite statuine del Buddha, monaci in preghiera, danzatori e suonatori, animali e uccelli di vario genere e altri elementi decorativi. In questo caso si vedono dodici figurine inginocchiate divise in quattro sezioni.

TESTA DI BUDDHA
Thailandia
Scuola di Ayutthaya
XVI secolo
Arenaria – H. cm 42

Prezzo su richiesta

 

Le sottili linee che incorniciano labbra e occhi e quelle che separano la fronte dai piccoli riccioli dei capelli sono caratteri tipici della scuola di Ayutthaya, mentre il volume del viso – tondo e con gli zigomi alti – ricorda le immagini, influenzate dall’arte Khmer, dello stile di U Thong (dal nome del re che nel 1350 fondò la città di Ayutthaya). La superficie della pietra, la tipica arenaria thailandese di colore beige o con sfumature rosate, presenta consistenti tracce della laccatura e della doratura originali. La testa ha un taglio netto sotto il collo dove appoggiava al busto. In Thailandia infatti, la statuaria di grandi dimensioni era scolpita in varie parti sovrapposte, che venivano poi coperte da uno spesso strato di lacca nera e rossa in modo da nascondere le giunture e permettere la doratura.

 

Renzo Freschi - asian art
Renzo Freschi
info@renzofreschi.com
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