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Maggio 2019

FALCONIERE

Cina, Dinastia Tang (618-907)
Datazione confermata da test di TL
Terracotta con invetriatura bianca – H cm 55

– VENDUTO!

Questo grintoso falconiere lancia in volo il falcone dalla spalla destra in sella al suo fiero cavallo, che ha una struttura muscolare potente e una bella torsione del collo verso destra.
Il falconiere con il suo berretto frigio, il naso aquilino, le folte sopracciglia, gli zigomi alti e la tunica incrociata sul petto, è probabilmente uno stalliere Yuguri dell’Asia centrale o uno di quei mercanti in cerca di merci esotiche sulla Via della Seta.

La dimensione della scultura è notevole. Molto raffinata è l’invetriatura monocroma bianca che avvolge tutta la scultura ad eccezione, come sempre, della base rettangolare e della testa del falconiere.

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TEIERA A FORMA DI LEPRE

Cina , regione del Fujian – Forno di Dehua
Dinastia Song del Sud – XII/ XIII secolo
Porcellana bianca – Cm 10 x 18

È una raffinata piccola teiera di sottile porcellana bianca che rappresenta una lepre o coniglio. Nelle alette forate che sporgono sul dorso era inserito un doppio manico che permetteva di versare il tè caldo. Quarto animale dello zodiaco, la lepre/coniglio è simbolo di buon auspicio, di longevità e della Luna. Durante la festa della Luna si regalano leprotti bianchi ai bambini.

TRIPODE RITUALE

Nepal, Kathmandu
XIX secolo – Ottone – H cm 17

Questo insolito e originale tripode rituale è sorretto lateralmente da due leoni, simboli del re del Nepal, a sua volta considerato una incarnazione del dio Vishnu. Fra i leoni, su una foglia di loto, compare Garuda, l’uccello sacro legato alla figura di Vishnu. Il sostegno posteriore ha la forma di un asceta con in mano un tamburello a doppia faccia. Un alto cappuccio di cobra a undici teste ha il compito di proteggere il contenuto del tripode, probabilmente un fiore o l’oggetto di uno specifico rituale.

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UNA PIXIE

Cina, Dinastia Qing
XVIII secolo
Fusione di bronzo con doratura al mercurio – H cm 29

– VENDUTO!

La pixie si erge sulle zampe posteriori mentre quelle anteriori sono piegate sul petto pronte a slanciarsi sul nemico e ghermirlo con gli artigli. Il busto è piegato verso destra con una torsione che esalta la sua natura felina. La figura vibra di irresistibile energia; l’espressione è aggressiva ma è la ferocia dell’animale che difende a ogni costo il proprio padrone. Sul dorso poggiano grandi ali pronte a spiegarsi e a dare alla pixie un impeto che sconfigge ogni pericolo.
Deliziosa creatura ibrida della mitologia cinese, la pixie è di buon auspicio poiché divora avidamente ricchezze da tutte le Direzioni per destinarle al suo padrone: si nutre infatti solo d’oro, d’argento e di pietre preziose. Potente protettrice, è anche in grado di aiutare coloro che stanno attraversando un anno difficile.
Una dei nove figli del drago, agile ed elegante, ha corpo di leone, testa di drago, corna di cervo (un palco se pixie è maschio e due se è femmina), ali piumate, denti aguzzi, zampe possenti, artigli acuminati, coda biforcuta.
Utilizzata come amuleto sui ciondoli di giada, è posta a guardia ai quattro angoli di templi e palazzi e nelle tombe di re e imperatori per proteggerli dai demoni. Prode in battaglia, è spesso riprodotta su stendardi di eserciti ma erroneamente associata alla chimera o al qilin, dal quale si distingue per via delle ali piumate con cui la pixie può svolazzare tra Cielo e Terra.

VISHNU-KRISHNA con LAKSHMI e BHUMIDEVI

Sud India, Tamil Nadu
XVI – XVII secolo
Rame – H cm 18

– VENDUTO!

La triade presenta al centro il dio Vishnu nella sua doppia figura di Vishnu-Krishna affiancato dalle mogli Lakshmi-Rukmini (alla sua destra) e Bhumidevi-Tatyabhama. Le braccia posteriori reggono la conchiglia e la ruota, tipici emblemi del dio. In questo caso tuttavia prevale la forma di Krishna come Venugopala, il divino suonatore di flauto. Le sue mani reggono il flauto traverso mentre le dita sembrano modulare la melodia. Il corpo è nella posizione detta “della triplice flessione” (tribhanga) e la gamba destra è di fronte alla sinistra come se stesse eseguendo un passo di danza. La sensazione di movimento è completata dalle figure femminili, anch’esse simmetricamente in tribhanga. Le tre statuine sono state levigate da secoli di quotidiane manipolazioni rituali che hanno accentuato la lucentezza sensuale dei corpi e dato al metallo una patina liscia e calda.

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STUPA

India orientale
Dinastia Pala – X secolo
Basalto – H 62 cm, diam. 28 cm

Lo stupa è il più antico e importante monumento buddhista ed è presente – anche se in forme parzialmente diverse – in tutti i Paesi in cui si diffuse il buddhismo. Nato come contenitore di reliquie di personaggi illuminati, ha una struttura dal significato cosmologico e esoterico. Durante la Dinastia Pala (l’ultima prima della scomparsa del buddhismo dall’India) furono prodotti numerosi stupa simili a questo, probabilmente commissionati da fedeli come ex-voto. Dal corpo circolare sporgono quattro edicole che contengono altrettante diverse forme del Buddha, circondate da cento piccole figure dell’Illuminato. Dalla sommità si alza un ombrello composto da sei dischi (qui uno è mancante) di diametro decrescente.

Renzo Freschi - asian art
Renzo Freschi
info@renzofreschi.com
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